SCUOLA PUBBLICA SFRATTATA DALLE SUORE, PER FARNE CHE ?
Le suore sfrattano la scuola pubblica
Le monache sfrattano la scuola.
L’Ordine del Buon Pastore non ne vuole più sapere dei bambini della scuola elementare Belvedere.
Un po’ certo è colpa del comune di Napoli che (con l’altra amministrazione in carica) non ha pagato l’affitto.
Così è arrivata l’ingiunzione, nonostante l’amministrazione Iervolino
avesse regolato i debiti.
Ma non bastava più, l’avvocato a nome dell’ordine religioso chiedeva anche lavori di ristrutturazione per tutto il complesso monumentale, con
tanto di vincoli della Soprintendenza e vista mare dal cuore
antico della collina del Vomero.
A giugno i ragazzini hanno salutato aule e insegnanti, i loro genitori sono andati a votare per il nuovo sindaco, che vive proprio da quelle parti, a settembre sono stati mandati nelle aule della succursale.
Il rischio, nell’accorpare i due plessi, è che spariscano gli spazi per i laboratori e le attività extradidattiche, nonché rendere più complicata
la vita agli alunni con handicap.
Ad aprire i cancelli sigillati dell’ex Belvedere la Rete Reclaim che si è
presentata stamattina armata di volantini e striscioni, il pomeriggio incontro con le famiglie, per discutere del futuro della struttura dove giacciono abbandonati disegni e foto dei piccoli alunni, ai professori non è stato neppure concesso di recuperare la documentazione amministrativa. Abbandonati anche due pianoforti a parete e un campo in tartan con le porte da calcetto e la rete da pallavolo ancora montata, una visione che farebbe la felicità di molti alunni sistemati in scuole napoletane ricavate dai
piani bassi di condomini moderni.
Radio quartiere, la voce che gira nelle strade intorno l’edificio, è molto critica con le monache, in molti sono convinti che vogliono trasformare la aule in stanze da adibire a casa famiglia o a bed and breakfast, magari conservando la continuità con i dormitori, in modo da utilizzare tutte le agevolazioni che lo stato concede agli ordini religiosi in materia di tasse.
«Sfrattano scuole, costruiscono alberghi, non pagano la crisi, No Vat» recita lo striscione sistemato dalla Rete Reclaim.
«L’occupazione della scuola - spiega il consigliere di Napoli è tua, Pietro Rinaldi - serve per denunciare che in una situazione in cui le fasce medio basse della popolazione diventano sempre più povere, c'è chi, come l'Ordine delle suore del Buon pastore, sfratta senza battere ciglio un migliaio di studenti, costringendoli a continuare il proprio percorso scolastico dentro gli angusti spazi della succursale».
di Adriana Pollice
FONTE : http://goo.gl/cnlVK
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