Tagliando le province potremmo risparmiare due miliardi....

Pubblicato il da paetomm@gmail.com

                                                                                            Province Italiane - Mappa

Tempo di risparmi in Europa. Gli interessi sui titoli greci a due anni sono schizzati sopra il 20 per cento a causa del non raggiungimento degli obiettivi di deficit del Governo greco. Gli investitori sono ormai certi che il Paese ellenico sarà costretto a ristrutturare il proprio debito, con effetti molto duri per le banche ed i privati che hanno investito nei titoli di Stato.

E la crisi del debito si è propagata immediatamente agli altri Paesi ‘periferici’ o PIIGS (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna). I CDS (Credit Default Swap  è il derivato creditizio più usato e spesso utilizzato con la funzione di polizza assicurativa) sono schizzati di 50 punti base in Spagna, mentre in Italia, vi è stato un incremento di circa 25 punti base.

Il peggio deve ancora arrivare per l’Euro e per l’Europa, e la Spagna è ormai entrata nel mirino dei mercati.

E l’Italia? Il nostro Paese vede un sistema bancario che sembra essere più solido di quello spagnolo; è la ragione per la quale il mercato assegna all’Italia un rischio minore, seppur elevato.

Il debito pubblico sul prodotto interno lordo è schizzato al 119 per cento, riportandoci ai livelli di metà anni ’90, quando avvenne l’attacco speculativo sulla lira con conseguente svalutazione.

 

Brutti ricordi che rischiano di tornare presto, anche perché i tagli lineari difficilmente tranquillizzeranno i mercati. In Italia, infatti, sono necessarie riforme che possano rilanciare la nostra economia stagnante ormai da troppi anni.
                                                                                        
Una di queste, che era nel programma del Popolo delle Libertà, è quella relativa all’eliminazione del livello di Governo delle Province. Queste, invece di diminuire continuano ad aumentare e con esse crescono anche le spese.

Le province spendono circa 15 miliardi di euro l’anno per le diverse funzioni che sono loro assegnate. Nel corso degli ultimi 10 anni le spese sono aumentate di oltre il 50 per cento.

Eliminando le Province quale sarebbe il risparmio? Certamente il fatto che non vi sia più un livello di Governo, non eliminerebbe le spese relative allo svolgimento delle funzioni che le Province stesse svolgono. Non è infatti possibile pensare che da un giorno all’altro vengano eliminati determinati servizi.
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Il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti affermò pochi mesi orsono che l’eliminazione delle Province avrebbe portato ad un risparmio di 100-200 milioni di euro l’anno. Il Ministro probabilmente si riferiva al solo costo dei politici, che ammonta ogni anno a 140 milioni di euro.

Vi sono tuttavia altri risparmi. I costi di amministrazione, che non sono quelli del personale, né quelli relativi allo svolgimento delle funzioni, superano i 3 miliardi di euro. Eliminando anche solo il 50 per cento di questi costi della macchina burocratica provinciale si potrebbe raggiungere un risparmio vicino ai 2 miliardi di euro.

Il personale verrebbe riassegnato agli altri livelli di Governo, quali le Regioni ed i Comuni. Oltretutto in una fase come questa di riordinamento delle funzioni e delle spese dei diversi livelli di Governo, il federalismo, un tale cambiamento non sarebbe nemmeno impossibile da effettuare.

Questa cifra è importante e soprattutto permetterebbe ad esempio di abbassare l’accise sulla benzina che è stata appena alzata di 2 centesimi per aumentare i fondi alla cultura.

Se, ad esempio, tutti questi risparmi venissero dati per abbassare l’accise sulla benzina, i prezzi alla pompa potrebbero scendere di oltre 20 centesimi, dando un impulso molto forte alla nostra economia.

Perché allora tale riforma non è stata effettuata?

Esistono delle resistenze all’interno dello stesso Governo. La Lega Nord si è detta contraria all’eliminazione di tale livello di Governo. La motivazione principale è quella che la Lega ha nelle province un forte bacino elettorale e proprio qui ha formato i primi Amministratori locali. Eliminare le Province per la Lega è come eliminare una ‘scuola di politica’ e un sistema di relazioni che nel Nord Italia è ormai molto forte.

Unione Province ItalianeNonostante sia nel programma di Governo, l’eliminazione delle Province rimarrà nel cassetto delle promesse elettorali.

I due miliardi di euro di risparmi tuttavia sono essenziali in questo momento di sfiducia dei mercati nei confronti dei Paesi periferici dell’Euro; chissà che non siano proprio i mercati ad obbligare l’Italia a fare queste riforme essenziali.

fonte: http://costruendo.lindro.it/

 

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olivia

 

 

 

 

 

 

 

 



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