TALVOLTA I FIGLI SONO PEGGIO DEI PADRI
Peggio di Silvio c’è solo Marina
E’ urgente che la sinistra appena tornata al governo – se mai succederà -, si impegni a promulgare una legge simile a quella del doporeferendum repubblica-monarchia che relegò i Savoia all’estero per oltre cinquant’anni (che poi, a veder bene, mai scelta fu più saggia).
Perché si aggira un pericolosissimo spettro in giro per il Paese: che una volta levatoci dalle scatole un Berlusconi, ecco arrivarne un’altra: la figlia.
La quale, lo ha ampiamente dimostrato, è assai peggiore del padre in quanto a virulenza negli attacchi verso i nemici, siano essi magistratura o altri imprenditori. E in faziosità poi, manco a parlarne.
Basta leggersi l’odierna intervista-monologo al Corriere della Sera.
In confronto il povero Brunetta è un pivellino – intellettualmente parlando. Una che arriva a dire “la democrazia non può piegarsi alle Procure” con la faccia seria, come se davvero ci credesse, spaventa.
E’ più sana quella democrazia in cui un Parlamento vota la panzana di Ruby nipote di Mubarak, tanto per dire.
La storia lo dirà, che l’Impero di Berlusconi è durato così tanto grazie alla forza formidabile del denaro che tutto compra, coscienze e parlamenti compresi.
Ma finito lui, ci sono i suoi eredi. Con i suoi soldi, che sono sempre tanti.
Un Berlusconi nella vita uno se lo può anche permettere; due no, è roba da accanimento terapeutico.
E poi, va detto, la primogenita dal padre ha colto in pieno gli aspetti più sgradevoli, quella perenne bava alla bocca contro chiunque non si pieghi ai comodi dell’Impero.
Sappiatelo: Marina non ci racconterà mai alcuna barzelletta. 
fonte: http://goo.gl/J8NLN
di: Matteo Pucciarelli
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