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Pubblicato il da paetomm@gmail.com

img_500X280_1712-philippines-washi.jpgSono almeno 180 i morti e 400 i dispersi causati dalla tempesta tropicale Washi, che ha colpito il sud delle Filippine.

Le piogge cadute per 24 ore hanno provocato inondazioni a Mindanao, cogliendo di sopresa la popolazione.

In uno dei maggiori porti dell’isola, a Cagayan de Oro, sono stati recuperati 95 corpi, tra cui moltissimi bambini.

Il tifone, indebolito, si sta muovendo verso ovest a 30 chilometri all’ora: per domenica è atteso nel Mar Cinese Meridionale.

Ogni anno le Filippine vengono devastate da almeno una ventina di tempeste tropicali. Nel 2009 Ketsana aveva messo in ginocchio Manila facendo 464 vittime.

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094840277-0b037e40-12b2-463c-9246-4757b98eaaeb.jpgScontri a Il Cairo, 10 morti e 500 feriti

La più grave ondata di violenza dall’inizio della lunga maratona elettorale ha fatto morti e feriti in Egitto.

Almeno quattro persone sono rimaste uccise e oltre duecento ferite negli scontri tra manifestanti e forze di sicurezza avvenuti a Il Cairo, davanti alle sedi del Parlamento e del Governo.

I disordini sarebbero esplosi dopo che la polizia militare ha cercato di disperdere un gruppo di attivisti antigovernativi, anche se il consiglio militare ha smentito.

Da fine novembre, nel Paese si stanno svolgendo le prime elezioni del post-Mubarak, nelle quali i partiti islamisti – i Fratelli Musulmani e i salafiti di al Nour stanno riportando i maggiori successi rispetto.

In un comunicato hanno chiesto al Consiglio Supremo delle Forze Armate di trasferire il potere ai civili il più presto possibile.

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Serbia Sbloccato il convoglio di aiuti russi per i serbi del Kosovo2011_11_27_11_56_40.jpg

Dopo tre giorni di trattative, è entrato nel Kosovo il convoglio di aiuti umanitari russi destinati alla popolazione serba, bloccato da martedì lungo la frontiera contesa.

Gli automezzi – una ventina, con circa 300 tonnellate di coperte, generi alimentari, stoviglie e mobili da campo – hanno attraversato il valico di Jarinje scortati dall’Eulex, la missione civile dell’Unione europea e dai peace-keeper della Nato.

L’ambasciatore russo a Belgrado che ha guidato il convoglio Alexander Konuzin: “Questo è il Kosovo – ha detto -, il simbolo del coraggio e della tragedia dei Serbi”. Nei giorni scorsi l’ambasciatore aveva rifiutato di passare attraverso un altro valico di frontiera, poiché controllato dalle autorità di Pristina, che Mosca e Belgrado non riconoscono.

Il nord del Kosovo è ormai da mesi teatro di una aspra disputa. Oltre 20 mila serbi del nord del Kosovo hanno chiesto la cittadinanza russa.

fonte: http://it.euronews.net/olivia

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