VINI LIGURI: "IL PIGATO" e "L'ORMEASCO" -

Pubblicato il da tommasoliguori50


- "Pigato" -


E' un vino prodotto  nella riviera ligure di Ponente, in particolare nelle valli alle spalle di Albenga dalle uve bianche di pigato.
Uve-Pigato.jpegGiunse in Liguria dalla Grecia nel Medioevo, da una delle colonie genovesi nell'Egeo. Nel 1830 l'arciprete Francesco Gagliolo impiantò ad Ortovero (sv) il primo vitigno, ma il vino fu messo in vendita dal vignaiolo Rodolfo Gaggino solo intorno al 1950, al prezzo di 300 lire.
E' generalmente coltivato ad una altitudine di almeno 300 metri sul livello del mare: in un ambiente, quindi, vicino al mare ma anche in grado di godere di una escursione termica notturna, che favorisce il patrimonio di profumi di questo classico vino ligure.

Caratteristiche: Vino bianco secco. Colore da giallo paglierino scarico a giallo paglierino con riflessi tendenti al dorato. Odore ampio, fruttato, fragrante, persistente, con netti sentori di pesca matura e miele, fiori freschi di campo e salvia sclarea, lievi sentori di muschio e resine boschive; sapore secco ma morbido, delicatamente caldo, sapido, di buon corpo (a volte "grasso" e "polputo"), di ottima persistenza e con piacevole "fondo" amarognolo che ricorda il seme della pesca ed il miele amaro.
Alcolicità: 11 - 13,5%;
acidità totale: 5 - 5,5 per mille.
                                                                                            trofie-al-pesto-copia-1.JPG
Va servito fresco tra 13 e 16 °C e consumato nei primi tre anni di vita, senza farlo invecchiare eccessivamente, anche se per certe riserve con apporti di legno o vinificazioni particolari questa regola è molto variabile.
Ottimo se abbinato ai pansoti, ma può essere bevuto anche con pesce e gli altri piatti della cucina ligure. In particolare è il vino da bere con la pasta (Troffie/Picagge/Trenette) condita con il pesto alla genovese, patate e fagiolini.farinata.jpg
                                                                                     
- Ormeasco di Pornassio -.

E' stato importato dai Saraceni, attorno all`anno Mille,nelle zone limitrofe a Ormea, borgo delle Alpi Liguri da cui avrebbe preso la denominazione attuale. Già nel 1303, il bottiglia-di-ormeasco.jpegMarchese di Clavesana, che governava la zona, ordinò di impiantare nei suoi feudi solamente questo vitigno, che trae origine dai vitigni di Dolcetto.
Degustandolo il sapore del vino  è tannico e morbido con leggero fondo
amarognolo ed alla vista si presenta rosso rubino.

Bisogna segnalare che la bellezza di assaggiarlo inizia durante il primo momento della degustazione poiché il suo caratteristico profumo vinoso intenso con note di ciliegia, mora e viola soddisferà il vostro olfatto.
Il vino Orneasco è ideale  per accompagnare farinata, formaggette, arrosti di
carni bianche.

         

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