GHEDDAFI - LE MASCHERE SONO CADUTE - _(paola)

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La Libia tra guerra virtuale e guerra reale - di Maan Bashour  

                                                                                           STAR WARS

Chiunque abbia ascoltato i discorsi del colonnello Gheddafi, di suo figlio e dei suoi collaboratori a proposito della guerra contro gli americani e gli europei penserà forse che la gente di Misurata venga da Marsiglia, da Lione, o dalla Normandia, che gli abitanti di Ajdabiya siano coloni provenienti dalla campagna inglese, e che i cittadini di Zawiyah e di Zuwara siano emigrati dal Texas, dalla California e da Washington D.C.

La capacità di Gheddafi e dei suoi collaboratori di illudersi , di fantasticare e di immaginare, a quanto pare ormai non ha limiti, anzi è in grado di distorcere e contraffare la realtà senza batter ciglio.

Infatti Gheddafi, insieme a suo figlio ed ai suoi collaboratori, dopo essersi presentato come garanzia per la sicurezza dell’Europa, del Mediterraneo e addirittura di Israele, dopo aver ammonito “con gentilezza” gli Stati Uniti a “non tradirlo”, dopo aver accusato i ribelli libici di essere dei pazzi e degli alleati di al-Qaeda.

Dopo aver ricordato ai paesi europei le forniture petrolifere che egli ha concesso alle loro compagnie, e ad aver attribuito a Tony Blair, colui che ha ucciso un milione di iracheni, il titolo di consulente, con un salario di un milione di sterline..Tony-Blair.jpg

Dopo tutto questo egli ha riadottato improvvisamente il linguaggio rivoluzionario ignorando i propri impegni con i paesi occidentali e minacciando di allearsi con al-Qaeda e di interrompere gli affari petroliferi con le compagnie europee.

Cos’è accaduto al “re dei re” tanto da far emergere nei suoi discorsi una confusione tipica dei frustrati, e contraddizioni tipiche di chi è in profondo imbarazzo?

I cittadini libici ed arabi sono forse così stupidi da credere che chi aveva consegnato a Washington il 14 dicembre 2003, poche ore dopo la cattura di Saddam Hussein, i suoi programmi di armamenti convenzionali e non convenzionali, e le liste con i nomi dei suoi ex alleati appartenenti ai movimenti di liberazione, sia diventato improvvisamente un eroe della battaglia contro i colonizzatori e gli arroganti?

I crimini di Gheddafi contro il suo popolo inerme hanno messo in imbarazzo i suoi “alleati” a Washington, Londra e Parigi, e perfino a Roma e Berlino, così come li ha messi in imbarazzo la sua incapacità di ristabilire la situazione militarmente entro poche ore o pochi giorni. Costoro hanno cercato di concedergli delle dilazioni, ma senza risultato.

                                                                                            LIBIA - GIAPPONE                                                                                           

Gheddafi ha infatti continuato con lo spargimento di sangue, come abbiamo visto a Zawiyah, Zuwara, Ras Lanuf, Ajdabiya, Misurata, ed allo stesso tempo ha dimostrato di non saper decidere la situazione a proprio vantaggio.               

I suoi “alleati” gli hanno inviato messaggi in cui lo avvertivano che non avrebbero potuto tacere ancora a lungo, e che non volevano ripetere gli errori che avevano commesso in Tunisia (cosa di cui ha fatto le spese il ministro degli esteri francese Michèle Alliot-Marie), né indugiare come avevano fatto in Egitto (cosa che ha portato i giovani rivoluzionari egiziani a rifiutare di incontrare il segretario di stato USA Hillary Clinton), perché un altro errore in Libia sarebbe stato per loro molto costoso, soprattutto per quanto riguarda il petrolio.
                                                                                          Bill-and-Hillary-
Ma Gheddafi è impazzito, e ha dichiarato due guerre in una volta sola, la prima contro “il colonialismo ed i colonialisti” e si tratta di una guerra verbale e virtuale, e la seconda contro il proprio stesso popolo, e si
tratta di una guerra sanguinosa e reale.

Cosicché, se gli chiedete cosa sta facendo al suo popolo, vi risponde con un attacco verbale contro l’Occidente colonizzatore.                                                                                     Bill-and-Hillary-.jpg                                                                                             
Gheddafi e i suoi collaboratori dimenticano che siamo entrati nell’era delle rivoluzioni in cui tutte le maschere sono cadute ed in cui ogni forma di corruzione è stata svelata, così come tutte le manovre e i trucchi.
Il popolo ormai sa cosa vuole e cosa non vuole.
 

(Maan Bashour è un intellettuale e politologo libanese di orientamento arabo nazionalista)

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olivia

 

 


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