I PICCOLI SOLDATI OBBEDIENTI DA MANDARE AL MASSACRO *** paola
fonte: http://www.amnesty.it
BAMBINI SOLDATO
I gruppi armati hanno continuato reclutare e impiegare minori nella Repubblica Democratica del Congo Orientale. L’Lra (guerriglieri ugandesi) e le Fdlr hanno rapito minori e li hanno impiegati come combattenti o come domestici e schiavi sessuali.
Molti minori hanno inoltre combattuto nelle fila delle Fardc (Forze armate congolesi). Alcuni erano ex membri di gruppi armati che non erano stati identificati nel corso del processo di integrazione con le Fardc, nel marzo 2009. Altri erano nuove reclute.
Sebbene le Fardc abbiano interrotto il reclutamento di minori nel 2004, il codice di protezione dell’infanzia adottato nel gennaio 2009 è rimasto per lo più inapplicato e il governo non aveva in agenda alcun provvedimento
per togliere i minori dalle forze armate, come richiesto dalle Risoluzioni 1539 (2004) 1612 (2005) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite
Vedi il rapporto di Amnesty International del 2011: http://50.amnesty.it/sites/
I bambini del Ciad sono ancora oggi reclutati dall'esercito del Ciad e dai gruppi armati sudanesi e ciadiani. Negli ultimi anni, migliaia di bambini sono stati utilizzati nel conflitto nel Darfur e nel Ciad orientale; molti sono stati obbligati, altri sono stati spinti dalle loro comunità per vendicare le uccisioni e i saccheggi da parte di gruppi armati.
Il 24 e 25 aprile 2011 il presidente Déby è stato rieletto con circa l'84 per cento dei voti. Questa elezione ha causato e causerà in futuro le proteste dei gruppi di opposizione che hanno denunciato irregolarità e brogli. Tutto ciò potrebbe favorire una recrudescenza nell'attività dei gruppi armati e, pertanto, altri arruolamenti di bambini da entrambe le parti.
Amnesty International ha più volte espresso preoccupazione per il reclutamento dei minori, per le conseguenze fisiche e psicologiche che ne derivano e per il clima di impunità che circonda i responsabili di queste gravi violazioni dei diritti umani dei bambini.
Non risultano, infatti, inchieste nei confronti di ufficiali dell'esercito né di
responsabili di gruppi armati. Il 10 gennaio 2011, il presidente Déby ha decretato un'amnistia per tutti i crimini commessi dai gruppi di opposizione armata, perpetuando di fatto l'impunità per le violazioni dei diritti umani commesse da chi ha arruolato e impiegato minori come combattenti o associati a gruppi armati ciadiani e sudanesi e all'esercito del Ciad
Altrettanto preoccupante è l'assenza, in Ciad, di un efficace programma di smobilitazione e di reinserimento a causa della scarsezza di risorse economiche, dell'instabilità politica nella zona orientale del paese e della mancanza di volontà politica.
CRIMINI E VIOLENZE CONTRO LE DONNE ***paola