IL FONDAMENTALISMO OTTENEBRA LE MENTI

Pubblicato il da paetomm@gmail.com

Il lato oscuro del fondamentalismo

 

battesimo.jpgC’era una volta un ragazzo, un bravo ragazzo, nato a Il Cairo. Sua madre è una musulmana osservante suo padre no. Una bella famiglia, abbastanza benestante, che all’insegna del multiculturalismo, lo fa studiare presso le suore comboniane e i salesiani.  

E lui ricorderà, anni dopo, in un suo scritto, la bellezza di quell’atmosfera descrivendo il Cairo come una “città colorata, pluralista e tollerante, dove le ragazze indossavano minigonne e ragazzi sfoggiavano pettinature alla Beatles” e in cui “il tessuto sociale incarnava un sincero amore per gli altri e una vita semplice, dove l’emozione era più importante del denaro”. Bellissime parole.

Poi subisce uno shock: a causa del suo amore per una ragazza israeliana la polizia lo interroga duramente. Forse, per la prima volta, si insinua nella sua mente la paura, e d’accordo con la famiglia lascia l’Egitto e si trasferisce in Italia a studiare, grazie a una borsa di studio.

E’ accolto bene, si fa benvolere, studia, si laurea e inizia a scrivere. Collabora con alcuni organi di stampa ma il salto lo fa con ’Repubblica’, di cui diventa giornalista. I suoi articoli aprono al dialogo, fa comprendere alla gente come il fondamentalismo islamico rappresenti una minoranza e spiega agli studenti della Sapienza di Roma come “L’Islam in sé non è una minaccia, non coincide con il conservatorismo, come religione non è incompatibile con il progresso e la libertà, assolutamente no! L’Islam è una fede che, in una interpretazione moderata, è assolutamente compatibile con i valori condivisi dalla società civile italiana e la Costituzione Italiana” e anche che “…economicamente l’Italia ha bisogno degli immigrati. Socialmente l’Italia ha bisogno degli immigrati per compensare un indice di fertilità tra i più bassi d’Europa…e fermare l’immigrazione sarebbe una catastrofe per l’Italia come civiltà, perché l’immigrato è un ponte che consente l’Italia per sfuggire un senso molto provinciale di identità in una più globale. L’immigrazione è una risorsa, non un problema”. Ha ragione, anche lui in fondo è un immigrato.

E spiega infine che è vero che esiste anche “…un Islam radicale, che crede che l’Islam debba essere imposto attraverso mezzi violenti. Ma questa è una frangia assolutamente irrilevante, quantificati in circa 3/4% dei musulmani, che sono 600.000 in un paese di 57 milioni di abitanti”. Come a dire che ovunque esistono minoranze da emarginare. E’ giusto e razionale.

Siamo nell’Aprile del 2001. Poi avviene la tragedia dell’11 Settembre. Diventa forse una tragedia personale e forse ancora la paura di quell’interrogatorio subito dalla polizia egiziana quando era ragazzo e colpevole solo di amare lo riassale. Lui è arabo e mussulmano, e in tutto l’occidente scatta, emotivamente, una perversa convinzione. I terroristi sono arabi e musulmani, se lo sei anche tu, allora sei un terrorista, magari mascherato.

Il genio immaginifico di Lucas direbbe che questo ragazzo, ormai un uomo, colto e relativamente famoso, cade preda del lato oscuro della forza. Passa da ’Repubblica’ al ’Corriere della Sera’, in folgorante ascesa di carriera.

Da quel momento, in una escalation di dichiarazioni inizia a rinnegare tutto ciò che era stato fino a quel momento, quasi a voler allontanare da sé ogni sospetto che essendo arabo e musulmano potesse in qualche modo essere accusato di crimini che non avrebbe mai pensato di commettere. E’ un’interpretazione psicologica, sia chiaro, ma più coerente di un voltafaccia utilitaristico. Ed è anche umana, e in qualche modo giustifica il suo comportamento.
                                                                                             Magdi-Cristiano-Allam---Nonleggerlo.PNG
Nel 2005 scrive autorevolmente che occorrerebbe vietare la costruzione di nuove moschee in Italia, schierandosi su posizioni simil-Borghezio. Diventa sionista (l’ala fondamentalista israeliana, che con la fede ebraica non ha nulla a che spartire) argomentando contro i c.d. territori della pace, ovvero l’applicazione della risoluzione n. 242 dell’Onu, sul ritiro militare da parte di Israele, accettata da Israele stessa e da Egitto, Siria, Giordania e Arabia saudita.

E per ribadire che con il suo popolo non ha più niente a che spartire, abiura la sua religione e tra nome e cognome originario fa aggiungere la parola ’Cristiano’: tutto questo sotto la luce dei riflettori, naturalmente. E’ lo stesso Benedetto XVI che gli dà il battesimo, l’eucarestia e la cresima. Anche se ai divorziati, alcuni sostengono che non si potrebbe.

In quel giorno d’amore e di letizia dichiara che “la radice del male è insita in un islam che è fisiologicamente violento e storicamente conflittuale”. Lascia quindi il giornalismo e si dà alla politica, trovando una sua collocazione al parlamento europeo con una lista da lui fondata, e che si chiama ’Io Amo l’Italia’. Non pago si candida l’anno successivo a Presidente della Basilicata ma il PDL, con cui vorrebbe stare, storce il naso. Corre lo stesso e prende l’8% circa dei voti con la lista ’Io Amo la Lucania’, mirando un po’ più in basso.

Dopo la tragedia di Oslo, ricordando gli oltre novanta ragazzi uccisi da un fanatico norvegese, dichiara che è tutta colpa del multiculturalismo, proprio l’humus familiare nel quale è cresciuto sano e intelligente.

Lo ascolto a Rapallo, il lato oscuro della forza è ancora in lui (e anche la scorta armata) e ripete con un livore che a volte fa dubitare della ragione, gli stessi concetti degli ultimi anni. Il direttore del ’Secolo XIX’, Umberto La Rocca, lo stuzzica appena, in modo elegante. E’ il moderatore, non può fare altro. Il giorno prima il suo giornale aveva dedicato una pagina intera al meeting, intitolandolo “prove di dialogo”. Alla prossima ci penserà due volte.

La sala applaude chiunque parli. Solo un prete cattolico, tale don Pasquale Limoncini, come riporta anche lo stesso ’Secolo XIX’ il giorno successivo, contesta le opinioni dell’illustre oratore e parlamentare europeo. Allora penso che ci sia ancora speranza, di ritrovare un giorno Magdi Cristiano Allam sulla via di Damasco.

fonte: http://goo.gl/AYMjG

di Carlo A. Martigli

* * * * *

Vedi Anche:

"SAI QUANTO GLIENE FREGA ALLA POLITICA DEL POPOLO" (Totò) ***olivia

UNA PROTESTA CHE NON SI FA ZITTIRE.

DEVASTAZIONI A ROMA. CHI NE TRAE VANTAGGIO??

PITTORI : ERIC WHITE

ANTARTIDE: Mostra Fotografica al Palazzo Ducale di Genova  

LA STORIA DI UN BAMBINO E DI UNO "SCANDALOSO" MENEFREGHISMO

GRECIA COME LEHMAN?? ECCO PERCHE'!!


Pubblicità

Con tag RELIGIONI

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post