RIO DE JANEIRO: ESERCITO E POLIZIA CONTRO IL NARCOTRAFFICO DELLE FAVELAS

Pubblicato il da paetomm@gmail.com

                                                                 brasile_favelas_narcos300.jpg

Nella notte di ieri è cominciata una delle più vaste operazioni congiunte tra esercito e polizia degli ultimi anni. Le autorità brasiliane hanno infatti deciso di utilizzare il braccio di ferro contro i narcotrafficanti che dominano la favela della Rocinha, la più grande di Rio de Janeiro, dominata ormai da decenni tra i trafficanti. Per portare a termine l’operazione le autorità hanno utilizzato anche blindati ed elicotteri, mentre le forze di elite della polizia sono entrate all’alba di questa mattina nella favela, che ricordiamo conta più di 120.000 abitanti.

Nel 2014 in Brasile si terranno i Mondiali di calcio, e nemmeno due anni dopo le Olimpiadi. Per questo le autorità brasiliane hanno deciso di farla finita con l’anarchia e il crimine che regnano sovrani nello Stato di Rio, senza ombra di dubbio uno dei più violenti e pericolosi di tutto il Paese. Sin dal 2008 l’esercito ha lanciato un operazione di pacificazione delle favelas, anche se fino a questo momento i risultati sono stati solamente parziali. In ogni caso, secondo la televisione locale Globo, le operazioni dei militari nella Rocinha sarebbero avvenute senza problemi e soprattutto senza scontri a fuoco con le bande di criminali. Anche la favela di Vidigal sarebbe stata occupata dall’esercito questa mattina, ma fortunatamente i militari non hanno trovato alcuna resistenza, potendo portare a termine la loro missione in poche ore.
                                                                                                     brasile-rio-polizia-circonda-trafficanti-droga-in-due-favel.jpg
Le autorità hanno comunque impiegato ben 200 commandi della marina, due elicotteri e soprattutto centinaia di agenti del Bope (le forze speciali), segno che evidentemente si temevano possibili scontri a fuoco con i trafficanti, i quali hanno invece pensato bene di non farsi trovare allo scoperto al passaggio dei soldati e delle pattuglie.”Ci auguriamo che questa operazione non serva solo ad espellere i trafficanti di droga, ma anche a portare servizi igienico-sanitari, istruzione e salute” ha detto Raimundo Benicio de Souda, di 56 anni, leader della comunità conosciuto come “Lima”. Qui, ha detto, “ci sono persone che vivono tra scarafaggi e fanno i loro bisogni in un barattolo. Queste persone devono essere una priorità”.

exercito-rio.jpgLa sensazione è comunque che l’operazione lanciata la scorsa notte rischi di essere più una dimostrazione di forza che un effettivo tentativo di riportare il controllo statale nelle favelas. Solo con la repressione infatti, sembrerebbe molto difficile andare a sanare una situazione, quella del malessere delle favelas, che spesso non dà altra scelta agli abitanti dei quartieri degradati che quella di tentare la via del crimine. Da qui al 2014 comunque, il governo di Brasilia avrà modo di portare a termine altre operazioni nelle favelas; la speranza è  che oltre alla repressione ci siano però anche degli interventi sociali in grado di trasformare le favelas.

fonte: http://goo.gl/IoOnL


* * * * *

Vedi anche:

NORVEGIA, ULTIMO PARADISO?? olivia

L'EUROPA VUOLE REGOLAMENTARE LE AGENZIE DI RATING.

MONTI COMMISSARIO LIQUIDATORE??

Democrazia è il nome che diamo al popolo ogni volta che abbiamo bisogno di lui.

LIBRI: QUASI PER CASO. LA MIA VITA IN POLIZIA E GLI ANNI DI PIOMBO

ACHAB50. - "I pensierini di Achab50" 7 e non solo!! -

PICCOLE RIFLESSIONI DI OLIVIA

Pubblicità

Con tag SUDAMERICA

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post