SERGEY UDALTSOV IN GRAVI CONDIZIONI

Pubblicato il da paetomm@gmail.com

Opposition-Parties-Rally-Moscow-ZoSTA5tOkmRl.jpgUno dei leader dell'opposizione russa, Sergey Udaltsov, arrestato a Mosca il 4 dicembre scorso durante le manifestazioni contro i presunti brogli nelle elezioni della Duma, si trova in gravi condizioni nel reparto rianimazione dell'ospedale moscovita n.64.

A comunicarlo su Twitter e altri social network sono stati alcuni attivisti russi per i diritti umani, avvisati dalla famiglia. Udaltsov, 34 anni, a capo del Fronte di Sinistra, aveva iniziato uno sciopero della fame dal momento del suo arresto per protestare contro l’ «ingiusta detenzione».

LE PROTESTE E GLI ARRESTI - Era stato condannato a cinque giorni di carcere, ufficialmente per aver disubbidito agli agenti «attraversando la strada nel punto sbagliato». Una motivazione che lascia spazio a molte perplessità in un Paese che, secondo il sito Euronews , ha contato solo nella prima settimana di proteste oltre 1600 arresti.

Malgrado le sue condizioni di salute fossero presto divenute critiche e Udaltsov soffrisse di problemi ai reni, la polizia aveva impedito più volte che gli venissero fornite le adeguate cure mediche.

La detenzione iniziale era stata inoltre prolungata di altri 15 giorni. Pochiimages-copia-2.jpg giorni fa anche Amnesty International aveva diffuso un appello per la sua liberazione. Le proteste contro le autorità erano scoppiate nelle principali città della Federazione Russa dopo la diffusione dei primi risultati elettorali.

I DISSIDENTI - A vincere le elezioni parlamentari era stato il partito di Vladimir Putin, Russia Unita, con quasi il 50% dei voti, ma gli osservatori indipendenti e i partiti di opposizione avevano denunciato la presenza di numerosi brogli. Il 10 dicembre nella sola Mosca le manifestazioni per richiedere nuove elezioni avevano fatto scendere in strada, secondo gli organizzatori, oltre 150.000 persone.

Quello di Udaltsov rischia di ricordare i casi di altri dissidenti russi morti in sergey-rallies-udaltsov-staged.ncarcere per non aver ricevuto le adeguate cure mediche. L’episodio più noto riguarda l'avvocato russo Sergej Magnitskij, arrestato dopo aver denunciato casi di frode e speculazione finanziaria e morto in prigione nel novembre 2009.

Un rapporto del novembre scorso, ha riportato l’Economist (...), ha messo in relazione la sua morte proprio con la mancanza di cure e con le torture ricevute durante la detenzione.


fonte: http://www.corriere.it/esteri/

di Sara Bicchierini

olivia

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