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Pubblicato il da paetomm@gmail.com

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Continuano gli scontri tra manifestanti ostili alla giunta militare e le forze
dell'ordine a piazza Tahrir al Cairo, dopo le violenze che hanno provocato da sabato 20  morti e 1.500 feriti. La polizia lancia lacrimogeni contro centinaia di persone divise in gruppetti sulla piazza e nei dintorni, che rispondono con pietre e bottiglie, secondo le immagini trasmesse in diretta dalla televisione pubblica. 

Migliaia di egiziani occupano una delle piazze simbolo della primavera araba, dopo aver respinto la polizia, gli scontri con le forze di polizia sono continuati nelle strade adiacenti. Questa mattina, l'imam della moschea Omar Makram sulla piazza Tahrir, lo sceicco Mazhar Shahine, ha detto alla televisione pubblica di essere arrivato a un accordo con le autorità militari e che la situazione ora è tornata tranquilla.

Shahine ha spiegato di aver incontrato una delegazione dell'esercito e delle forze dell'ordine per raggiungere un accordo che preveda un cessate il fuoco.

Un video diffuso su YouTube mostra alcuni poliziotti mentre trasportano e scaricano il corpo di una vittima in un cassonetto. Altre manifestazioni sono in corso ad Alessandria - dove ieri almeno un manifestante è stato
ucciso negli scontri con la polizia - Suez, Ismailia, Qena e Assiut.

Il premier Essam Sharaf ha convocato una riunione di emergenza dell'esecutivo per gestire la crisi, a sette giorni dal primo turno delle legislative; i manifestanti accusano l'esercito di volersi mantenere indefinitamente al potere. Le elezioni, nonostante la repressione degli ultimi due giorni, si terranno regolarmente.

fonte: http://goo.gl/K0HjS

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d3d86f2f48540c3d2981a4a3a34044b0_XL.jpgCrisi economica e disoccupazione riportano la destra al governo della Spagna.

Mariano Rajoy il tenace, due volte sconfitto da Zapatero, nel 2004 e nel 2008, ieri si è preso la rivincita regalando al Partito Popolare la maggioranza assoluta in Parlamento. E’ il miglior risultato di sempre, anche di quello ottenuto da Aznar nel 2000. Contando che controlla già quasi tutte le regioni e le città più importanti del paese, ad eccezione di Barcellona, il PP potrà fare a meno di negoziare nella prossima legislatura.

“Oggi possiamo dire che abbiamo un’ampia maggioranza in entrambi i rami del parlamento, al Congresso e al Senato – ha detto Rajoy – Voglio che sappiate che il compito che ci aspetta non sarà facile, ma voglio anche dirvi che, con l’aiuto di tutti, ce la faremo, e riporteremo la Spagna dove vogliamo che stia, ai vertici dell’Europa”.

I popolari ereditano un paese in ginocchio, con cinque milioni di senza lavoro. Della loro ricetta anti-crisi si sa poco. Rajoy ha evitato di parlare di tagli al bilancio e ha promesso di non toccare le pensioni, ma ha detto che ridurrà il deficit, come richiede l’Unione europea. Quel che è certo è che i mercati non lasceranno molto tempo al nuovo governo, che dovrà mettersi al lavoro fin da subito.

fonte: http://goo.gl/YCFmWolivia


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