GRAN BRETAGNA: GLI STUDENTI NUOVAMENTE IN PIAZZA
Sarà anche un dejà-vu, com’è stata definita con sarcasmo da Rachel Schofield giornalista del Bbc News, ma la manifestazione nazionale degli studenti del 9 novembre, contro i tagli alla Ema e l’aumento delle tasse
universitarie, ha trovato una risposta completamente diversa da parte della Polizia e del governo Cameron.
La manifestazione studentesca dell’anno scorso era finita in scontri e devastazioni che ovviamente, oltre ad ottenere l’esecrazione generale, aveva fornito al governo l’opportunità di adottare la linea dura.
Nei giorni scorsi, centinaia di lettere intimidatorie erano state spedite dalla polizia a giovani fermati durante le precedenti manifestazioni – anche se successivamente prosciolti da qualsiasi accusa – il cui contenuto recitava all’incirca “non ti far coinvolgere in comportamenti criminali o antisociali, nel qual caso saremo pronti ad arrestarti e portarti davanti al giudice […] stai lontano da eventuali scontri e non fermarti a guardare perché ciò potrebbe essere pericoloso”.
L’invio di questi consigli è stato stigmatizzato dall’organizzazione studentesca National Campaign Against Fees and Cuts che denuncia il tentativo della polizia di spaventare e allontanare gli studenti dal partecipare alla manifestazione nazionale del 9 novembre.
Nel contempo, la Metropolitan Police, oltre a distribuire un opuscolo pieno di indicazioni e avvertimenti, ha comunicato che, in caso di necessità userà proiettili di gomma. Questa scelta è stata da più parti aspramente criticata per la pericolosità di quest’arma che, dal 1981 al 2001, ha provocato 16 morti. Il portavoce del NCAFC David Chessum ha avvertito la polizia sull’inopportunità dell’uso di tale mezzo anche in considerazione della probabile partecipazione di studenti molto giovani di tredici/quattordici anni.
La Met sta impiegando a Londra 4.000 uomini che stringono il corteo di oltre 10.000 dimostranti entro l’itinerario preventivamente concordato con le autorità di polizia. Intanto a Trafalgar Square la Polizia ha operato i primi arresti di dimostranti che avevano sistemato le tende con l’intenzione di occupare la piazza come già accaduto davanti alla cattedrale di St Paul.
fonte: http://goo.gl/1gqWv
di Silvestro Tucciarone 
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